Messalina

2018 | 100 x 100 cm | Zinc, acid, acrilic and resin (acido muriatico, acido solforico, acrilico, resina su lastra di zinco)
Tracce delle esperienze nella vita di Messalina

 

Imperatrice di Roma vittima dell’oblio.

Consorte dell’imperatore Claudio, che aveva sposato quattordicenne per volere dell’imperatore Caligola. Quando Caligola salì al trono, era già una delle donne più desiderate di Roma per la sua bellezza. Costretta dall’imperatore a sposare Claudio, un uomo più anziano di lei di trent’anni, balbuziente, zoppo e al terzo matrimonio, ebbe da lui due figli, Claudia Ottavia e Cesare, detto Britannico. Dopo l’uccisione di Caligola da parte dei pretoriani, lei e suo marito Claudio furono eletti imperatori di Roma.

Insieme al marito fece uccidere gli assassini di Caligola, esiliò Seneca in Corsica, esiliò Giulia Livilla dove fu uccisa, e richiamò dall’esilio Agrippina minore, sua zia. Giovane e inquieta, Messalina non amava la vita di corte, conduceva invece un’esistenza trasgressiva e sregolata. Di lei si raccontarono delle storie molto squallide, come quella che avesse imposto al marito di cederle tutti i giovani e bei sudditi, che avesse avuto relazioni incestuose con i fratelli, che si prostituisse nei bordelli sotto il falso nome di Licisca.

Fu vittima delle rivalità e della lotta interna alla sua stessa famiglia per la successione dell’Imperatore Claudio. E per far sì che suo figlio potesse un giorno divenire Imperatore, Messalina eliminò fisicamente i potenziali rivali e chiunque potesse anche solo apparentemente ostacolare i suoi piani.

L’accanimento contro Messalina trova giustificazione nel fatto che il discredito sessuale delle figure femminili legate alla politica era strumento consueto della propaganda senatoria, che mirava a colpire i propri antagonisti sul piano morale. Pagò non solo con la vita a 23 anni tutti gli intrighi e gli omicidi commessi; su di lei fu applicata la “damnatio memoriae”, suo figlio Britannico non fu mai Imperatore visto che Claudio sposò Agrippina e nominò suo successore il figliastro Nerone.