Mostra Gabbie Dorate di Micaela Legnaioli

La mostra dell’artista Micaela Legnaioli “Gabbie Dorate”, a cura di Sabrina Consolini rientra nell’ambito della manifestazione di arte contemporanea Rome Art Week che si conclude sabato 26 ottobre. Le “Gabbie Dorate” ossia i lacci e i vincoli mentali che ci bloccano e ci limitano nelle relazioni con gli altri per il timore di essere feriti. Le differenti paure creano delle difese oggetto dell’interpretazione, in questa nuovo ciclo di opere, dall’artista Micaela Legnaioli. 

La settimana di Art Week; alla Casina Valadier opere di Micaela Legnaioli e Anghelopoulos

Ritratti tra mistero e riscoperta di sé nelle opere di Micaela Legnaioli e Anghelopoulos

“Inner Life- Vita interiore” le opere di due importanti artisti contemporanei esposte presso la Casina Valadier a Roma dal 20 ottobre 2019. La mostra inaugura la settimana di Art Week.

Verso una nuova riflessione sull’uomo e sulla società contemporanea guardando anche al passato per recuperare tracce della memoria che fa parte della nostra storia, conducono con le loro opere due artisti di grande richiamo: A, T. Anghelopoulos e Micaela Legnaioli che, in modi diversi, attraverso l’interazione di materia, colore e luce restituiscono un viaggio in cui valorizzare i luoghi fisici e metafisici del pensiero con cui mettersi all’ascolto di sé tra presenza e assenza, visibile e invisibile.

Micaela Legnaioli: l’animo di un’artista poliedrica

Decorazione, pittura e modellazione dei volumi: fondamenta dell’operato artistico di Micaela Legnaioli. Cuore pulsante della sua arte è l’attenzione verso l’essere umano: frutto dell’incontro con persone e culture differenti durante i viaggi in Europa e Sud Americadi Elisabetta La Rosa – 23.07.2019

Una Installazione (Galleria Menexa, Roma, fino alla fine di gennaio) ed una Poesia: un dialogo tra le arti con le “Foglie nel vento!” di Silvana LAZZARINO

Gli infiniti orizzonti della vita, spesso inconoscibili, dove si addensano verità e inganni, realtà e mistero, sono restituiti dall’opera di Micaela Legnaioli dove rappresentazioni e combinazioni di segno e materia sono filtrate dai ritmi di una luce che crea nuove sinergie in cui passato e presente si rafforzano rispetto ad un domani incerto.

ANNO XXIII NUMERO 274 – PAG 2 IL FOGLIO QUOTIDIANO | Vite Parallele di Giuseppe Fantasia

Gli amori di M., ovvero tutto quello che l’arte contemporanea di Legnaioli può raccontarci

Roma. La ricerca sull’individuo e su quelle che sono le caratteristiche più personali ed essenziali dell’identità di una persona: le impronte digitali, il nostro essere che resta sempre lo stesso anche se il corpo cambia, perché sono immutabili e individuali. Da qui è partito il lavoro di Micaela Legnaioli, artista italiana nata a New Delhi con un passato trascorso in diversi paesi europei e sudamericani. Nel progetto “Undici Vite”, Legnaioli ha rappresentato le biogra fie di undici grandi donne, ma il paradosso – come ha fatto notare il critico d’arte Claudio Strinati – è che l’aspetto evidenziato non è la fisionomia, ma proprio l’impronta digitale, o meglio, una sola parte di essa tra-
scritta in un’immagine tridimensionale che fa pensare – se osservate dall’alto – a un tragitto labirintico. “Malgrado questa idea un po’ dadaista di porre le fondamenta di un lavoro artistico come questo”, ha scritto il professore nel testo critico, “l’assunto dell’esposizione è molto serio e ponderato e le lastre, scolpite e ossidate con acidi che co-
stituiscono l’insieme delle opere della mostra, vogliono dare l’idea della stratificazione spirituale, culturale e morale depositata in ciascuno di noi a causa delle vicende della vita e delle esperienze”.

A distanza di due anni, tra una laurea in Economia e una seconda in Architettura d’interni con una tesi in Scenografia, la Legnaioli ha deciso di proseguire la sua ricerca con “Vite Parallele”, dieci nuove opere su metallo esposte fino al 31 dicembre prossimo negli spazi Open Art della Sala da Feltre, a Trastevere. Anche in questo caso, i suoi lavori riprendono l’idea delle vite eccellenti, ma c’è qualcosa in più: cinque personaggi femminili – Messalina, Matilde di Canossa, Maria Antonietta, Marie Curie e Mary Shelley – sono rappresentati assieme ai propri compagni: Claudio, Goffredo il Gobbo, Luigi XVI, Pierre Curie e Percy Shelley. Una seduzione dell’anima, la sua, che va oltre il primo sguardo. “Mi piace calarmi in personaggi e in epoche diverse , capirne i perché tra difficoltà e bellezze”, dice al Foglio l’artista. “Le protagoniste scelte sono accomunate dalla stessa iniziale del nome di battesimo e sono realizzate su lastre di zinco, mentre gli uomini su rame scolpito e ossidato”. La loro dimensione sembra corrispondere agli anni di vita di quelle donne, mentre gli uomini sono raffigurati su lastre della stessa dimensione. Le sue sono opere materiche che, nelle concrezioni e nei differenti colori, rappresentano il carattere e le esperienze di vita dei personaggi. I disegni sono irregolari e nelle loro differenti stratificazioni, tipiche delle rocce, “si ricollegano al significato della sovrapposizione delle esperienze e ai segni inconfondibili che, nella vita di ciascuno di noi, ci segnano rendendoci unici”. Quello creato dalla Legnaioli – che sta già realizzando il suo prossimo progetto, “Foglie nel Vento” – è una sorta di dna al contrario, “perché non nasce insieme a noi, ma è sintesi di quello che succede all’individuo e che ne determina il destino”.

Giuseppe Fantasia

 

Una doppia personale, Micaela Legnaioli e A.T. Anghelopoulos in un percorso di proiezioni fisiche e metafisiche – ABOUT ART ON LINE

Sull’uomo e sulla società contemporanea guardando anche al passato attraverso l’amplificazione e la  cristallizzazione del tempo, proietta l’arte di due figure di richiamo internazionale A.T. Anghelopoulos e Micaela Legnaioli che, in modi diversi, mediante l’interazione di materia, colore e luce, e suggerendo diverse gestioni dello spazio in apertura e chiusura, restituiscono un viaggio in cui recuperare i luoghi fisici e metafisici del pensiero con cui riscoprire l’ascolto di sé tra presenza e assenza, vis

Sorgente: Una doppia personale, Micaela Legnaioli e A.T. Anghelopoulos in un percorso di proiezioni fisiche e metafisiche – ABOUT ART ON LINE

Conversazione con Micaela Legnaioli – Vite Parallele –

Come procedi nel trasformare una biografia in un quadro, ovvero cosa guida le tue scelte in termini di colori e materia, etc? C’è un legame con la scrittura, ma questo legame si trasforma in operazione visiva, è importante per te che rimanga nella mente qualcosa di quella che era la scrittura?Il mio lavoro inizia dallo studio della persona e dalle ragioni e la volontà di eccellere nella propria disciplina, dopo uno studio approfondito della biografia subentra un rapporto diretto con il personaggio e cerco di calarmi nel periodo storico in cui ha vissuto. Una volta stabiliti i momenti salienti del percorso della persona procedo in ordine cronologico riportando le esperienze sia positive che negative attraverso delle linee. Queste linee diventano delle tracce, che prima disegno e poi scolpisco, tracce che si sovrappongono in ordine cronologico dal basso verso l’alto. L’entità della traccia viene determinata a seconda dell’impatto che l’esperienza ha nella storia della vita del personaggio; addentrandomi nella vita della persona cerco di evidenziare le priorità che si snodano nella sua storia, nel periodo storico che lo caratterizza e nella sua volontà e nella ricerca della propria strada.

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Undici Vite, alla galleria Fidia la mostra di Micaela Legnaioli | INSIDEART

Undici Vite, questo il titolo della rassegna, ripercorre appunto le vite di undici donne eccellenti, attraverso una nuova serie su metallo dell’artista, in cui lastre di zinco scolpite e ossidate con l’uso degli acidi sono dedicate alle esperienze vissute da undici donne. Donne accomunate non solo dal ruolo di nodale importanza rivestito nella storia dell’Occidente, ma anche dall’iniziale del loro nome, la lettera M.

Sorgente: Undici Vite, alla galleria Fidia la mostra di Micaela Legnaioli | INSIDEART