Una Installazione (Galleria Menexa, Roma, fino alla fine di gennaio) ed una Poesia: un dialogo tra le arti con le “Foglie nel vento!” di Silvana LAZZARINO

Gli infiniti orizzonti della vita, spesso inconoscibili, dove si addensano verità e inganni, realtà e mistero, sono restituiti dall’opera di Micaela Legnaioli dove rappresentazioni e combinazioni di segno e materia sono filtrate dai ritmi di una luce che crea nuove sinergie in cui passato e presente si rafforzano rispetto ad un domani incerto.

ANNO XXIII NUMERO 274 – PAG 2 IL FOGLIO QUOTIDIANO | Vite Parallele di Giuseppe Fantasia

Gli amori di M., ovvero tutto quello che l’arte contemporanea di Legnaioli può raccontarci

Roma. La ricerca sull’individuo e su quelle che sono le caratteristiche più personali ed essenziali dell’identità di una persona: le impronte digitali, il nostro essere che resta sempre lo stesso anche se il corpo cambia, perché sono immutabili e individuali. Da qui è partito il lavoro di Micaela Legnaioli, artista italiana nata a New Delhi con un passato trascorso in diversi paesi europei e sudamericani. Nel progetto “Undici Vite”, Legnaioli ha rappresentato le biogra fie di undici grandi donne, ma il paradosso – come ha fatto notare il critico d’arte Claudio Strinati – è che l’aspetto evidenziato non è la fisionomia, ma proprio l’impronta digitale, o meglio, una sola parte di essa tra-
scritta in un’immagine tridimensionale che fa pensare – se osservate dall’alto – a un tragitto labirintico. “Malgrado questa idea un po’ dadaista di porre le fondamenta di un lavoro artistico come questo”, ha scritto il professore nel testo critico, “l’assunto dell’esposizione è molto serio e ponderato e le lastre, scolpite e ossidate con acidi che co-
stituiscono l’insieme delle opere della mostra, vogliono dare l’idea della stratificazione spirituale, culturale e morale depositata in ciascuno di noi a causa delle vicende della vita e delle esperienze”.

A distanza di due anni, tra una laurea in Economia e una seconda in Architettura d’interni con una tesi in Scenografia, la Legnaioli ha deciso di proseguire la sua ricerca con “Vite Parallele”, dieci nuove opere su metallo esposte fino al 31 dicembre prossimo negli spazi Open Art della Sala da Feltre, a Trastevere. Anche in questo caso, i suoi lavori riprendono l’idea delle vite eccellenti, ma c’è qualcosa in più: cinque personaggi femminili – Messalina, Matilde di Canossa, Maria Antonietta, Marie Curie e Mary Shelley – sono rappresentati assieme ai propri compagni: Claudio, Goffredo il Gobbo, Luigi XVI, Pierre Curie e Percy Shelley. Una seduzione dell’anima, la sua, che va oltre il primo sguardo. “Mi piace calarmi in personaggi e in epoche diverse , capirne i perché tra difficoltà e bellezze”, dice al Foglio l’artista. “Le protagoniste scelte sono accomunate dalla stessa iniziale del nome di battesimo e sono realizzate su lastre di zinco, mentre gli uomini su rame scolpito e ossidato”. La loro dimensione sembra corrispondere agli anni di vita di quelle donne, mentre gli uomini sono raffigurati su lastre della stessa dimensione. Le sue sono opere materiche che, nelle concrezioni e nei differenti colori, rappresentano il carattere e le esperienze di vita dei personaggi. I disegni sono irregolari e nelle loro differenti stratificazioni, tipiche delle rocce, “si ricollegano al significato della sovrapposizione delle esperienze e ai segni inconfondibili che, nella vita di ciascuno di noi, ci segnano rendendoci unici”. Quello creato dalla Legnaioli – che sta già realizzando il suo prossimo progetto, “Foglie nel Vento” – è una sorta di dna al contrario, “perché non nasce insieme a noi, ma è sintesi di quello che succede all’individuo e che ne determina il destino”.

Giuseppe Fantasia

 

Una doppia personale, Micaela Legnaioli e A.T. Anghelopoulos in un percorso di proiezioni fisiche e metafisiche – ABOUT ART ON LINE

Sull’uomo e sulla società contemporanea guardando anche al passato attraverso l’amplificazione e la  cristallizzazione del tempo, proietta l’arte di due figure di richiamo internazionale A.T. Anghelopoulos e Micaela Legnaioli che, in modi diversi, mediante l’interazione di materia, colore e luce, e suggerendo diverse gestioni dello spazio in apertura e chiusura, restituiscono un viaggio in cui recuperare i luoghi fisici e metafisici del pensiero con cui riscoprire l’ascolto di sé tra presenza e assenza, vis

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Undici Vite, alla galleria Fidia la mostra di Micaela Legnaioli | INSIDEART

Undici Vite, questo il titolo della rassegna, ripercorre appunto le vite di undici donne eccellenti, attraverso una nuova serie su metallo dell’artista, in cui lastre di zinco scolpite e ossidate con l’uso degli acidi sono dedicate alle esperienze vissute da undici donne. Donne accomunate non solo dal ruolo di nodale importanza rivestito nella storia dell’Occidente, ma anche dall’iniziale del loro nome, la lettera M.

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Una stanza tutta per sé, Scuderie Aldobrandini, mostre a Roma, evento terminato | Oggi Roma

il Comune di Frascati dedica alla figura della donna, le Scuderie Aldobrandini -Museo Tuscolano e le Mura del Valadier ospitano la collettiva al femminile “Una stanza tutta per sè”. una Esposizione che vede la partecipazione di oltre quaranta artiste, nazionali ed internazionali, provenienti da Belgio, Corea, USA, Iran, Romania, Spagna, Turchia, Ucraina. I linguaggi trasversali delle artiste coinvolte si esprimono anche nell’uso di media differenti: dal video alla pittura, dalla fotografia alla computer ar

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La Dimensione Fragile dell’arte in mostra alla Biblioteca Vallicelliana – Rivista Segno

Qual è il ruolo dell’artista, la sua consapevolezza, il suo campo di azione in questo tempo instabile e confuso? Siamo tutti fragili e quando ci riconosciamo in questa dimensione, può questa diventare il punto di partenza per nuovi percorsi, nuove idee artistiche, e nuove istanze sociali e politiche?

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Il gioco dei sentimenti | INSIDEART

la mostra di Micaela Legnaioli. Il gioco dei sentimenti, questo il titolo dell’esposizione, è curata da Sabine Oberti e presenta una serie di opere che scavano nell’intimo delle emozioni umane. La scelta di titolare queste opere con una sola lettera fa capire come l’artista, in realtà, non voglia imporre niente al fruitore ma lasciare il campo libero ai sentimenti che ne vengono fuori.

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‘Il Gioco dei Sentimenti’ di Micaela Legnaioli in via Margutta – Radio Colonna

La curatrice della mostra Sabine Oberti alla vigilia dell’evento: “Se Micaela Legnaioli ci aveva sorpresi con un mix di colori nella prima mostra del maggio 2013, torna oggi alla predominanza del bianco e del nero …. Come se i suoi occhi cercassero nel manicheismo dei neutri una risposta chiara nel gioco dei sentimenti”. RadioColonna ha incontrato Micaela Legnaioli qualche giorno prima del vernissage. Ecco il racconto della nuova avventura attraverso le parole della protagonista.

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